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Rimbalzo dei tassi: la liquidità renderà di più?

L’esito delle elezioni presidenziali negli USA ha mutato le aspettative sull’andamento del tasso di inflazione, e, di conseguenza, sul rendimento dei Titoli di Stato americani. In molti si chiedono quindi se tale rialzo dei tassi possa estendersi anche alla zona Euro. E’ importante sottolineare che l’aumento dei tassi negli USA è stato scaturito da un’effettiva ripresa economica: sono saliti il PIL e l’importo medio dei salari, è sceso il tasso di disoccupazione; in Europa invece il lieve incremento dei tassi è dovuto ad un effetto riflesso, accentuato in Italia a causa dell’incertezza legata al prossimo referendum costituzionale.

E’ possibile che nel medio lungo termine, augurandoci che vi possa essere una ripresa economica, potremmo assistere anche ad un rialzo dei tassi offerti dai bond italiani. E per quanto riguarda i conti deposito? “Nel breve termine non ci sono i presupposti per assistere ad un ritocco all’insù del tasso di remunerazione sui depositi, almeno fino a quando la BCE continuerà ad inondare il mercato di liquidità”, ha dichiarato Giovanni Bossi, Amministratore Delegato di Banca IFIS, a Corriere Economia (pag. 31 del 21 novembre 2016). I tassi offerti da rendimax non subiranno quindi variazioni al rialzo generalizzate nel breve termine, indi per cui il periodo attuale è un buon momento per investire la propria liquidità, magari sfruttando le promozioni ad oggi attive, ottenendo rendimenti decisamente superiori ai Titoli di Stato.